E’ possibile essere colpiti da un fulmine sette volte e non morire?

E’ possibile colpire al volo una colomba lanciando la palla in una partita di baseball?

Ci sono eventi talmente rari dal punto di vista statistico che risultano praticamente impossibili. Questo non vuol dire che non avvengano mai. Certo che potrebbe succedere, ma non capiterà.

Questa è una delle possibili conclusioni a cui ci hanno portato gli esperti di Taxi 1729, che nelle giornate del 2 e del 23 febbraio hanno tenuto due interessanti Talk sulla matematica del gioco d’azzardo per gli studenti di Alba e Bra.

I due incontri si sono svolti all’interno del Progetto SteadyLab del Piano Locale per le Dipendenze dell’ASL CN2 in collaborazione con la cooperativa sociale Ro&Ro.

In concreto il talk ci ha condotti in una narrazione attraverso la matematica (correlazioni spurie, statistica, …) per tentare di dare una risposta alla domanda: ma alla fine conviene o non conviene giocare d’azzardo? La matematica ci può aiutare a dare una risposta a questa domanda?.

Ovviamente sulla singola giocata la risposta è dipende, perché potrebbe esserci il singolo caso favorevole, infatti è proprio su questo che spingono le rappresentazioni mediatiche, che danno grossa visibilità ai pochi che vincono e ci impediscono di vedere i tantissimi che perdono. Nel lungo periodo però non c’è scampo. I giochi sono costruiti da matematici e sono pensati in modo da condannarci alla perdita progressiva e costante di denaro.

Ma in realtà tutti noi sappiamo che è così. Tuttavia giochiamo lo stesso. Perché?

Durante il Talk Paolo e Diego ci hanno svelato alcuni trucchi che chi organizza il gioco mette in atto per tenerci “agganciati”: la quasi vincita, i piccoli premi (spesso pari alla restituzione di quanto giocato), l’intercettazione dei nostri interessi (ad es. le diverse tipologie di slot), l’inserimento del gioco nella routine quotidiana (https://www.youtube.com/watch?v=txbWryfygtE ).

Aggiungete a questo il fatto che, sui gratta e vinci ad esempio, non vengono riportate le probabilità di vincita, così si scopre che sarebbe statisticamente più probabile morire in un incidente d’auto (una possibilità su 20.000) che vincere con una singola giocata al Superenalotto (una su 622.614.630). Certo che qualcuno che vince c’è, ma non sarai tu. Purtroppo le narrazioni di giornali, telegiornali, cartelli attaccati all’esterno delle ricevitorie, ci raccontano che potremmo proprio essere noi.

Meglio diffidare.

PS: Il Talk verrà riproposto anche alla cittadinanza in due spettacoli serali, il 4 maggio a Bra e il 18 maggio a Alba, vi terremo informati.

Approfondisci:

Dipartimento dipendenze ASL CN2

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Video gratta e vinci

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